13.12.12
Sette suggerimenti per un computer sicuro, nel numero di Ouch! di dicembre 2012
I personal computer costituiscono per molti di noi lo strumento principale utilizzato sia in ambito professionale sia privato.
A causa di questo, ogni computer, che si trovi sul posto di lavoro o a casa, è l’obiettivo primario dei criminali informatici.
Nella numero di questo mese di Ouch!, realizzato dal SANS Institute, vengono illustrati dei semplici passi da seguire per più sicuro il vostro computer proteggendolo dagli attacchi più comuni.
Ouch! è la newsletter mensile sulla sicurezza informatica: potete abbonarvi e riceverla comodamente nella vostra casella di posta elettronica.
La sua versione in italiano è curata da Advanction, che collabora anche alla parte editoriale delle newsletter.
5.4.12
In OUCH! di aprile 2012 si parla di Metadati
13.1.12
Rendere sicura la rete wi-fi di casa, su Ouch! di gennaio 2012
Le reti Wi-Fi permettono di connettere a Internet dispositivi wireless, come laptop, smartphone, tablet e console di gioco e, dal momento che sono semplici da configurare, vengono spesso installate anche nelle abitazioni private.
Molte delle reti casalinghe sono però configurate in modo non sicuro, permettendo a estranei o a persone non autorizzate di abusare anonimamente del collegamento a Internet.
In questo numero troverete alcuni semplici passi che potete seguire per rendere sicura e protetta la vostra rete Wi-Fi di casa.
Questo numero è stato realizzato con la collaborazione di Raul Siles, fondatore e Senior Security Analyst di Taddong
(www.taddong.com), nonchè autore e istruttore di corsi SANS.
La versione in italiano è curata da Advanction S.A., un’azienda impegnata nella Sicurezza, nel Risk Management Operativo e nella Security Awareness.
Seguila su www.advanction.com e su twitter.com/advanction
14.11.11
Sicurezza e privacy nei browser, sono il tema di OUCH! di novembre 2011
In questa newsletter, grazie alla collaborazione di Mike Poor, senior instructor del SANS Institute, illustreremo i passi da seguire per proteggere il vostro computer e la vostra privacy.
Il numero di OUCH! di novembre 2011 é disponibile in PDF sul sito del programma Securing the Human, del SANS Institute.

OUCH! è la newsletter mensile sulla sicurezza informatica prodotta dal SANS Institute e disponibile in 11 lingue, tra cui l'italiano.
L'adattamento in italiano di OUCH! é curato dallo staff di Advanction.
19.8.11
Gli aggiornamenti software sono il tema di OUCH! di agosto
Questo mese cercheremo di capire perché è essenziale aggiornare il sistema operativo, le applicazioni e i
componenti aggiuntivi del browser al fine di conservare la privacy e migliorare la sicurezza. Forniremo inoltre degli strumenti e delle tecniche per aiutarvi a mantenere il software sempre aggiornato e sicuro.
Ogni giorno, purtroppo, vengono scoperte nuove vulnerabilità nei software, ovvero lacune o debolezze
applicative che i criminali informatici possono sfruttare a loro vantaggio: i produttori di software, come Microsoft e Apple, pubblicano regolarmente aggiornamenti (o patch) per correggerle. L’aggiornamento è quindi un passo fondamentale per la protezione dei vostri sistemi.
Trovate l'ultima edizione di OUCH! all'URL presso il sito del progetto Securing the Human di SANS:
http://www.securingthehuman.org/newsletters/ouch/issues/OUCH-201108_it.pdf
OUCH! è inoltre disponibile in varie altre lingue: http://www.securingthehuman.org/resources/newsletters/ouch
20.6.11
Proteggere le attività online dei nostri figli, nel numero di giugno di OUCH!
Nel mondo di oggi, bambini e ragazzi devono essere messi in grado di comprendere la tecnologia non solo per trarne vantaggio nel campo dell’educazione e della crescita, ma anche, in molti casi, per sviluppare e mantenere una vita sociale attiva. Purtroppo, a queste interessanti possibilità si accompagnano anche dei rischi che spesso non vengono percepiti o verso cui i nostri figli si trovano impreparati. In quanto genitori, il nostro compito è di garantire che i bambini comprendano che i rischi esistono, ma che vi sono anche modalità per proteggersi adeguatamente.
In questa newsletter spiegheremo le tre minacce principali e i metodi con cui aiutare i nostri piccoli a fruire dei servizi Internet in modo protetto.
Trovate l'ultimo numero di OUCH! a questo indirizzo:
http://www.securingthehuman.org/newsletters/ouch/issues/OUCH-201106_it.pdf
1.9.10
La fotocopiatrice moderna: un colabrodo di dati

Perchè un hacker dovrebbe impiegare ore e ore del suo tempo cercando di penetrare i sistemi di una rete aziendale per carpirne i dati più sensibili e confidenziali, quando, con molto meno tempo e meno rischi di essere individuati, basta proporre un rimpiazzo economicamente vantaggioso di una fotocopiatrice?
Da poco meno di una decina d'anni, la maggior parte delle fotocopiatrici è dotata di un hard disk interno che, con l'opzione di default, consente la copia di ogni singola pagina fotocopiata e restituita all'utente su carta.
Un interessante servizio della CBS illustra come è possibile accedere ai dati anche attraverso dei casi pratici: lo potete seguire qui http://www.cbsnews.com/video/watch/?id=6412572n
Una troupe della CBS ha seguito l'attività di un'azienda di smaltimento di materiale tecnologico che rileva fotocopiatrici usate: nei due casi illustrati, migliaia di documenti, contenenti dati confidenziali di cittadini statunitensi, Social Security Number, cartelle cliniche con referti ospedalieri, nominativi di persone indagate dalla polizia,
E' comunque da notare che tutti i maggiori produttori di macchine fotocopiatrici rendano disponibili componenti per la cancellazione sicura o la codifica dei dati conservati su disco: tali componenti richiedono un'ulteriore spesa dell'ordine di qualche migliaio di dollari, rendendo spesso l'investimento su una fotocopiatrice estremamente oneroso.
Per mitigare questo genere di rischi, si possono adottare accorgimenti come l'impiego di meccanismi di codifica o cancellazione sicura e/o contrattualizzare un processo di dismissione che comprenda la rimozione e la distruzione del disco interno o quantomeno la sua cancellazione sicura.
E' inoltre opportuno considerare questo genere di potenziali fughe di dati all'interno dell'attività di risk assessment.
Infine, il Garante della Privacy, nel provvedimento del 13 ottobre 2008, dal titolo "Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raae) e misure di sicurezza dei dati personali" dispone di
adottare idonei accorgimenti e misure, anche con l'ausilio di terzi tecnicamente qualificati, volti a prevenire accessi non consentiti ai dati personali memorizzati nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche destinate a essere:
a. reimpiegate o riciclate, anche seguendo le procedure di cui all'allegato A);
b. smaltite, anche seguendo le procedure di cui all'allegato B).
Tali misure e accorgimenti possono essere attuate anche con l'ausilio o conferendo incarico a terzi tecnicamente qualificati, quali centri di assistenza, produttori e distributori di apparecchiature che attestino l'esecuzione delle operazioni effettuate o che si impegnino ad effettuarle."
21.7.09
SafePlace: l'ambiente protetto da cui accedere all'e-Banking
Stanchi di essere potenziali prede di trojan horse, worm, man-in-the-middle, associazioni a delinquere di cracker, abbiamo sviluppato una soluzione semplice e meno vulnerabile del sistema Windows su cui lavoriamo abitualmente.
Come funziona:
- la banca che eroga il servizio di e-Banking permette ai suoi clienti di scaricare l'applicazione dal suo sito, oppure regala una chiave USB con l'applicazione già installata;
- l'utente, se scarica l'applicazione dal sito della banca, la installa sul PC. SafePlace si configura automaticamente e richiede un intervento minimo all'utente;
- una volta installato, il cliente lancia SafePlace e si collega al suo e-Banking automaticamente. N.B.: l'unico collegamento possibile è verso il sito o i domini dell'e-Banking. Nessun altro tipo di collegamento è consentito.
Trattandosi di una macchina virtuale, i cui tempi di partenza sono normalmente più lunghi di quelli di un'applicazione, abbiamo sviluppato una tecnologia che ci permettesse di lanciarla in meno di 10 secondi, rendendola così più gradevole per l'utente.
Volete vedere come funziona?
E questa è una breve presentazione:
Avvertenza: ogni soluzione di sicurezza, e quindi anche SafePlace, può essere "più sicura", non "sicura" nella totalità. Non è possibile eliminare il rischio, ma solo mitigarlo.
Maggiori informazioni qui.

