Un recente studio di Jupiter Research ha evidenziato che quasi il 40% dei navigatori cancella periodicamente i propri cookies. Le conseguenze di questa operazione possono essere preoccupanti per il marketing online e per i produttori di tecnologie di advertising.
Un’altra tecnologia con caratteristiche similari si è però affacciata recentemente al mercato: basata su una feature di Macromedia Flash MX, denominata, "local shared objects" (SOs), consente di memorizzare informazioni sul computer dell’utente, aggiungendo un pezzo di codice Javascript alla pagina web.
I SOs hanno funzionalità simili ai cookies, ma i navigatori non ne hanno ancora conoscenza e difficilmente possono cancellarli: inoltre, gli anti-spyware attuali non bloccano ancora questi file, come invece fanno con i cookies.
Uno shared object è in grado di memorizzare molte più informazioni di un cookie e attraverso un piccolo Javascript, permette la comunicazione tra l’applicazione lato server e il browser dell’utente.
Curiosamente, i SO devono la loro esistenza anche ai cookies: Macromedia li implementò inizialmente a Flash MX per permettere agli sviluppatori di filmati e applicazioni Flash di identificare e ottenere informazioni da utenti che ritornavano senza usare i cookies, che erano piuttosto ardui da implementare in Flash.
Sebbene però le implicazione della nuova tecnologia siano sconosciute ai più, è probabile che non appena l’informazione verrà divulgata sia i navigatori che i produttori di anti-syware prendano le opportune precauzioni. Macromedia ha infatti già emesso un comunicato che illustra agli utenti come disabilitare il piazzamento automatico degli oggetti sui propri computer.
5.4.05
[marketing] Nuove tecniche per tracciare il comportamento degli utenti. Senza i cookies
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