31.1.05

[tendenze] Grid the town!

The Register parla del progetto AlmereGrid, ovvero di come trasformare una piccola città in un grande supercomputer.
Gli abitanti di Almere, cittadina olandese di 2200 abitanti costruita sul terreno rubato al mare 40 anni fa, sono collegati con i loro PC a una rete in fibra da 100 Mbps e offriranno le CPU di cui dispongono all'elaborazione dati CPU intensive, come ad esempio quelle del progetto SETI o del World Community Grid .
I progetti che potranno usufruire della disponibilità del primo supercomputer cittadino proverranno dall'ambito della ricerca e da aziende o istituti accademici olandesi, con lo scopo di promuovere la relazione tra cittadini e mondo della ricerca.
Il grid computing, così inteso, è un modo discreto per trar giovamento di tanta capacità elaborativa altrimenti sprecata.
Sto parlando di economia del potere di elaborazione: i computer di cui disponiamo, soprattutto i desktop, sono in media sottoutilizzati. Nell'arco di una giornata i PC di un impiegato o di un privato sono ipiegati al assio della potena solo per pochi minuti
Un programma a bassa priorità, che non influisce sulle prestazioni del proprio desktop, permette di sfruttare e non sprecare risorse che possono essere impiegate a vantaggio di comunità, che siano aziendali o anche di ricerca per la collettività.
Anche un'azienda può considerare di distribuire unità elaborative costituite da programmi e dati sui desktop dei propri dipendenti ogniqualvolta fossero necessarie attività di elaborazione intensiva: installando delle sonde sui PC è possibile determinarne la percentuale di inutilizzo e comprendere quanto è possibile trarne vantaggio con costi di sicuro molto inferiori alla messa in opera di sistemi dedicati.

Io sto facendo la mia parte contribuendo allo Human Proteome Folding project che gira con i programmi della World Community Grid. Prima di questo, il mio PC ospitava il programma SETI, ma ho cambiato ritenendo più importanti gli obiettivi della ricerca sulla genetica che quelli della ricerca di intelligenze extraterrestri.

BLinks:

[tendenze] Open Source: se non lo puoi combattere, fattelo amico

Sembra che la tendenza sia ormai consolidata: è partita prima IBM con il rilascio in open source di 500 brevetti software, ha seguito Sun con OpenSolaris e ben 1670 brevetti associati all'ultima versione del suo sistema operativo. Le grandi aziende di tecnologia stanno comprendendo che oggi è necessario far fronte alla sempre più crescente domanda di creare standard aperti e progetti collaborativi onde stimolare la crescita economica ed occupazionale, creando un circolo virtuoso che gioverà anche a loro. Lo dimostrano la partecipazione di IBM al consorzio Eclipse , a cui partecipano anche Borland, IBM, MERANT, QNX Software Systems, Rational Software3, Red Hat, SuSE, TogetherSoft, HP, Ericsson, il rilascio di OpenOffice da parte di Sun, il rilascio da parte di SAP di MaxDB, un database che incorpora le caratteristiche di MySQL e la compatibilità con i sistemi SAP. Altre iniziative ancora sono state lanciate, e si sta presentando il rischio di
Lo scenario che si sta prospettando è in perfetta sintonia con le opinioni di analisti e accademici che insistono sulla necessità di simili proposte grazie anche alla crescente penetrazione globale di Internet e delle comunità ad essa associate, un movimento non organizzato, nato dal basso che sta dando un nuovo impulso all'economia legata all'IT - software aperto significa minori costi di licenza e maggiore possibilità di usufruire di nuovi strumenti avanzati.
Ma se un'azienda vuole far perno sull'open source come traino per le sue attività e i suoi introiti, deve investire su un modello di business adeguato, che preveda anche l'esistenza di una comunità (o community) di sviluppatori e utilizzatori: il modello di sviluppo di tutte le iniziative aperte ha avuto infatti come componente fondante la partecipazione, non tanto basata su componenti altruistiche, ma piuttosto mossa dalla volontà di imparare, di mostrare qualcosa, di avere qualcosa di funzionante.
Sia IBM che SAP si sono appoggiate a comunità già avviate e operative da tempo, Sun sta invece utilizzando lo stesso approccio che utilizzò per promuovere Java allo scopo di sviluppare una comunità intorno al suo nuovo sistema operativo aperto.

Per quanto riguarda invece i modelli di concessione d'uso che un’azienda può utilizzare per abbracciare il mondo open source sono sostanzialmente di tre tipi:
  1. il modello dual-license, che prevede il rilascio di materiale sia sotto licenza aperta sia a pagamento per coloro che desiderano farne un uso commerciale;
  2. il modello basato sul supporto, dove le aziende forniscono oggetti gratuiti e aperti ma richiedono il pagamento per il loro supporto;
  3. fornitura di una versione gratuita con funzionalità limitate e pagamento di una licenza per l’aggiornamento a una versione più ricca.

Precedente articolo: L'open source sta spostando l'asse degli investimenti IT verso i servizi


28.1.05

[analisi] Gartner e Meta Group: matrimonio in crisi?

Leggo da The Register un'analisi sugli analisti: secondo KGC, un'azienda che svolge ricerche sulle aziende che svolgono ricerche, bisogna stare molto attenti sull'acquisizione di MetaGroup da parte di Gartner .
In primis, a detta della società, le due aziende non hanno svolto un buon lavoro di comunicazione sulle mosse post-acquisizione e circostanzia così questa affermazione "[T]he analysts are frequently called upon to give their advice and recommendations when technology vendors merge or get bought. Vendors that tend to get relatively positive coverage from the analysts surrounding their M&A (merger and acquisition) activities are the ones that do a good job of letting the world know, up front, just how things like products, policies, current contracts and go-forward business arrangements will be adjusted and honored. . . Conversely, vendors that tend to get creamed by the analysts in M&A are the ones who make the announcement, but don‚t seem to have any real plan for migrating customers, honoring contracts and articulating a go-forward plan and vision."
La KGC fa ricadere il processo di M&A nel secondo caso e arriva a ipotizzare conseguenze come la fuga del 50% dello staff Meta. Impressive. Very impressive. Indeed.

BLinks:

[tendenze] Dall'Era dell'Informazione all'Era Concettuale


Wired di febbraio contiene un articolo estratto da libro di Daniel H. Pink di prossima uscita "A Whole New Mind: Moving from the Information Age to the Conceptual Age".
Si parla della parte sinistra del cervello, quella che presiede le funzioni analitiche e sequenziali tra le altre, che negli anni '90 ha contribuito allo sviluppo dell'Era dell'Informazione (the Information Age). Si afferma poi che la parte destra, che invece si cura del contesto, delle emozioni e della sintesi, sarà quella che ci guiderà attraverso l'Età Concettuale (the Conceptual Age), in cui il lavoro che prima veniva svolto prevalentemente dalla parte sinistra del cervello viene ora svolto dalle macchine e in cui sussiste un'abbondanza di materialità, posseduta o da acquisire.
Come a dire che per lavorare meglio ci vorrà più fantasia, creatività e più esperienza di relazione, più intelligenza emozionale, più design emozionale, più branding emozionale, ma sempre unite alle funzioni presiedute dalla parte sinistra del cervello.
(Emozionale è la nuova buzzword che unita ad un termine qualsiasi lo rende più moderno stimolando la parte destra del cervello a collaborare con una pratica già consolidata ma considerata, fino a poco prima, solo dal punto di vista logico/analitico).

Pink conclude così "Volete andare avanti oggi? Dimenticate quello che i vostri genitori vi hanno detto. Invece, fate qualcosa che all'estero [si parla anche di outsourcing, ndr] non possano fare con costi inferiori. Qualcosa che i computer non possano fare più velocemente. E qualcosa che soddisfi uno dei desideri non materiali e trascendenti di un'era di abbondanza. In other words, go right, young man and woman, go right." (L'ultima frase l'ho lasciata in lingua originale perchè la traduzione non avrebbe reso il senso del gioco di parole.)

25.1.05

[news] Il piano di Sun verso OpenSolaris

Nella sua campagna verso Open Solaris, Sun rilascierà oggi in open source DTrace, uno strumento di Dynamic Tracing utilizzato per il monitoraggio dei programmi in corso di esecuzione.

Oltre a questo, Sun finalmente svelerà il suo piano verso il suo Solaris aperto, che probabilmente vedrà il rilascio definitivo entro giugno di quest'anno e che sarà coperto dalla Community Development and Distribution License (CDDL) una licenza open source derivata dalla Mozilla Public License.

Nel progetto del nuovo sistema operativo, la società californiana ha speso 500 milioni di $ per lo sviluppo della versione 10, processo a cui hanno partecipato più di 1000 software engineers.

Tra le altre nuove features che rendono molto interessante il nuovo Solaris troviamo i container, che permettono di istanziare ambienti operativi virtuali, la possibilità di analisi predittiva dei guasti hardware, lo ZFS filesystem e il Linux Application Environment, nome in codice Janus, che permetterà al software sviluppato su Linux di girare anche su Solaris 10.